CONCORSO SANTA in ARTE
ARTE E SOSTENIBILITA’
2° Concorso Nazionale d’Arte Contemporanea
Santa Margherita Ligure (GE)

CELLA Art&Communication con il Patrocinio del Comune di Santa Margherita Ligure (GE) organizza la seconda edizione del concorso a premi SANTA in ARTE, aperto a tutti gli artisti, con lo scopo di promuovere e valorizzare l’Arte Contemporanea nel nostro territorio.

Gli artisti si confonteranno anche quest’anno sul tema della sostenibilità, in particolare dell’ambiente e dell’ecologia soprattutto marina ma non solo, attraverso la pittura,  la scultura/installazione, la fotografia e la grafica.

L’arte da sempre trasmette messaggi importanti, tra cui anche quello legato alla sostenibilità ambientale, e si interroga sempre più spesso sulla questione, portando all’attenzione del pubblico le sfide che la società deve affrontare per favorire uno sviluppo sostenibile.

L’estensione del concetto di salvaguardia della natura e sostenibilità nel contesto di SANTA in ARTE si traduce in un impegno etico che trasforma l’opera da semplice oggetto estetico a manifesto di responsabilità civile. In questo scenario, l’arte non si limita a osservare il mondo naturale, ma si propone come uno strumento attivo di rigenerazione e riflessione critica.

La Sostenibilità come Pratica Creativa

Nel mondo dell’arte contemporanea, la sostenibilità non riguarda più solo il “cosa” si rappresenta, ma soprattutto il “come” lo si realizza. Gli artisti diventano custodi dell’ambiente nel momento in cui scelgono di abbandonare materiali tossici o processi industriali impattanti a favore di cicli produttivi chiusi. Questo approccio trasforma la limitazione materiale in una nuova libertà espressiva: la materia di scarto, il frammento naturale o il supporto recuperato smettono di essere rifiuti per diventare portatori di una memoria storica e ambientale che arricchisce il valore dell’opera stessa.

L’Arte come Catalizzatore di Salvaguardia

La salvaguardia della natura attraverso l’arte si manifesta come una “chiamata alle armi” per la sensibilità collettiva. L’artista ha il potere unico di rendere visibile l’invisibile, traducendo l’urgenza dei dati scientifici sulla crisi climatica in un linguaggio emozionale che colpisce profondamente il pubblico. L’opera diventa così un dispositivo pedagogico che non solo denuncia il degrado, ma celebra la bellezza della biodiversità come bene comune da difendere.

 Sviluppare questo concept significa esplorare il legame indissolubile tra l’essere umano e il suo habitat. L’arte si interroga sulle sfide della società moderna proponendo visioni in cui lo sviluppo non è più sinonimo di sfruttamento, ma di simbiosi. La sostenibilità nell’arte diventa quindi una forma di ecologia della mente, dove il gesto creativo serve a ricostruire un equilibrio perduto, stimolando una consapevolezza che dal piano contemplativo si trasferisce direttamente all’agire quotidiano.

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