“Tutto è falso a Giverny. Il castello, il laghetto, i ponti, i giardini. È un decoro. Niente di più.” (Michel Bussi)

 

Cella Art Gallery, nell’ambito della manifestazione Santa in Giallo, invita gli artisti a partecipare alla mostra collettiva “Oltre la superficie” che si terrà dal 19 settembre al 4 ottobre.

 

Il Tema

Essendo SANTA IN GIALLO un festival letterario, l’ispirazione nasce dal libro di Michel Bussi: Le ninfee nere, dove, dietro la bellezza dei giardini di Monet si nasconde un gioco di specchi e un intrigo di segreti.

Cella Art Gallery sfida gli artisti a diventare complici di questo inganno.

Non cerchiamo omaggi accademici a Monet, che può essere, volendo, di ispirazione. Ma cerchiamo soprattutto il falso. Cerchiamo quell’elemento alieno e inusuale che rompe l’incanto della superficie e dell’equilibrio formale, un dettaglio che trasformi metaforicamente un giardino incantato in una scena del delitto o in un sogno distorto.

L’opera dovrà costringere lo spettatore a chiedersi: cosa sto guardando davvero?

C’è qualcosa di anomalo ma non so cosa…

Le suggestioni possono essere molteplici:

 

  • l’esplorazione del genere poliziesco, la tensione, il segreto nascosto dietro la bellezza.
  • L’elemento Inusuale: un dettaglio fuori posto, un’anomalia, un anacronismo o un “intruso” visivo che rompa l’armonia del quadro e suggerisca una narrazione ulteriore. Un elemento che faccia dubitare l’osservatore della realtà di ciò che vede.
  • L’anacronismo disturbante: ad es. una ninfea che, a un secondo sguardo, non è quella che è, magari rivela un dettaglio tecnologico o moderno.
  • La prospettiva ingannevole: usare la tecnica di Monet ma con una tavolozza colori “sbagliata” o violenta (es. ninfee rosso sangue o acque nere come l’inchiostro).
  • L’oggetto fuori luogo: inserire nel paesaggio o nella costruzione formale un oggetto che appartiene alla scena di un crimine ma che sembra mimetizzarsi.

 

A Giverny nulla è come sembra. Vi chiediamo di essere i falsari della realtà.

L’opera deve essere un rebus visivo.
L’elemento idisturbante non dovrà essere dichiarato esplicitamente nel titolo né nel pannello didascalico che sarà apposto vicino all’opera. Sarà il “segreto” che i visitatori dovranno scoprire durante i giorni della mostra (19 settembre – 4 ottobre).

 

 

Dettagli Tecnici:

Ammessi: pittura, illustrazione, fotografia, arte digitale, collage.

Le misure non devono superare i cm 50 in larghezza e i cm 110 di altezza.

Le opere devono essere fornite di attaccaglia.

Selezione: La galleria privilegerà le opere che meglio sapranno giocare con il concetto di “inganno visivo” e che sapranno mimetizzare l’indizio.

Quota di partecipazione: 85€ a parziale copertura delle spese di organizzazione:

 

 

Info:

cellabi@icloud.com

+39 347 4342639

www.cellartecommunication.it

www.santaingiallo.it